Il cappotto termico

Il cappotto è un isolante incollato sulla facciata, poi rasato e finito: su una casa singola richiede di solito da alcune settimane a un paio di mesi, ponteggio compreso. Spesso serve una pratica in Comune, e in condominio decide l'assemblea. Il costo dipende soprattutto da ponteggio, isolante e dettagli intorno alle finestre.

Redazione DomusQuote, aggiornato il 9 ottobre 2026

Costo indicativo
9.160 – 19.838 €, IVA esclusa
Durata
Da alcune settimane a un paio di mesi
Pratica
Spesso una, dipende dal Comune; in condominio decide l'assemblea
Chi lavora
Impresa edile con il ponteggio; un tecnico per il calcolo e la sicurezza
FinituraRasatura e reteTasselloPannelloCollanteImbotteDavanzaleEsternoInternoMuro
  • Pannello isolante: sulla facciata e, più sottile, nell'imbotte sopra la finestra
  • Rete d'armatura, annegata nella rasatura
  • Davanzale nuovo, che sporge oltre il cappotto
  • I punti delicati: imbotte e davanzale
  • Finestra
Lavoro
Cappotto termico
Strati
Collante, pannello, tasselli, rasatura con rete, finitura
Disegno
Sezione verticale, scala indicativa
Un muro esterno con il cappotto, tagliato in verticale all'altezza di una finestra. Gli spessori sono indicativi: quello dell'isolante lo decide il calcolo del tecnico.

Cosa comprende il lavoro

Il cappotto è un sistema di strati posati sul muro esterno: il collante, i pannelli isolanti, i tasselli che li fissano al muro, una rasatura con dentro una rete d'armatura e la finitura colorata.

Gli strati devono essere tutti dello stesso sistema certificato, con la sua valutazione tecnica europea (ETA): collante, pannelli, tasselli, rete e finitura. Mescolare prodotti di marche diverse fa perdere la garanzia del sistema. Chiedi nel preventivo il nome del sistema e che la posa segua la norma UNI 11715, quella sulla posa dei cappotti.

Oltre alla facciata, il lavoro comprende il ponteggio, la preparazione del muro, lo smontaggio e il rimontaggio di quello che ci sta sopra (pluviali, lampade, unità esterne dei condizionatori) e i dettagli intorno a finestre, balconi e base del muro.

Il punto più delicato è la finestra, come mostra il disegno. Il muro diventa più spesso: l'imbotte, cioè il bordo del vano intorno alla finestra, va isolata anche lei, e il davanzale va allungato o cambiato perché sporga oltre il cappotto.

In un condominio alto conta anche l'antincendio: con pannelli combustibili, come il polistirene, il tecnico può prevedere fasce in lana di roccia a ogni piano, perché un incendio non salga lungo la facciata. Chiedilo nella fase di progetto.

Quanto costa

9.160 – 19.838 €

Fascia di riferimento su 80 m², IVA esclusa, con i prezzi del catalogo DomusQuote, aggiornati al 9 ottobre 2026. È una stima, non un preventivo né un prezzario ufficiale. Le lavorazioni comprese, voce per voce.

Cosa sposta il conto più di tutto il resto:

  • Il ponteggio. Su una facciata di più piani il ponteggio pesa molto sul totale: montaggio, noleggio per la durata del cantiere, eventuale occupazione del suolo pubblico.
  • Isolante e spessore. EPS bianco o grafitato, lana di roccia, fibra di legno: cambiano prezzo e prestazioni. Lo spessore lo decide il calcolo energetico, non il gusto.
  • I dettagli. Davanzali, imbotti delle finestre, cassonetti, balconi, pluviali da spostare: sono i punti dove il cappotto costa di più al metro e dove si formano i ponti termici se fatti male.
  • Lo stato della facciata. Un intonaco che si stacca va consolidato o rimosso prima di incollare i pannelli.

I lavori, nell'ordine

  1. Diagnosi e calcolo di un tecnico: materiale e spessore dell'isolante, e come trattare finestre e balconi.
  2. Montaggio del ponteggio.
  3. Preparazione della facciata: pulizia, e l'intonaco che si stacca consolidato o rimosso. Si smonta quello che sta sul muro.
  4. Profilo di partenza alla base, sopra il terreno. Nella fascia bassa, dove arrivano acqua e urti, vanno pannelli resistenti all'umidità e una finitura più robusta.
  5. Pannelli incollati a file sfalsate, ben accostati, poi fissati con i tasselli dove il sistema li prevede.
  6. Imbotti e davanzali delle finestre, angoli e spigoli rinforzati. Intorno ai serramenti si posano nastri di tenuta, perché l'acqua non entri fra cappotto e finestra.
  7. Rasatura con la rete d'armatura annegata dentro.
  8. Finitura colorata, rimontaggio di pluviali e impianti, smontaggio del ponteggio.

Colle e rasanti si posano nelle temperature indicate dalla scheda del prodotto, di solito non sotto i 5 gradi, senza pioggia, vento forte o sole battente: il ponteggio va coperto con i teli. Fra uno strato e l'altro servono giorni di asciugatura, quindi il cantiere va programmato nella stagione giusta. Se cambi anche le finestre, vedi Sostituire le finestre.

Serve una pratica?

Il cappotto cambia lo spessore, e spesso il colore, della facciata. A seconda del Comune e della zona può servire una pratica come la CILA; in una zona vincolata può servire anche un'autorizzazione prima di iniziare. Va verificato con un tecnico prima di chiedere i preventivi.

Lo spessore in più non conta ai fini delle distanze e dei volumi urbanistici, se il tecnico certifica il miglioramento dell'isolamento richiesto dalla legge. Restano però le distanze fra vicini del codice civile.

In condominio la facciata è una parte comune. Il cappotto lo approva l'assemblea con la maggioranza dei presenti che rappresenti almeno metà dei millesimi, e di solito si fa sull'intero edificio. Da solo non puoi farlo sulla tua parte di facciata.

Sicurezza in cantiere

La sicurezza del cantiere è anzitutto una responsabilità tua, come committente, secondo la legge sulla sicurezza nei cantieri (D.Lgs. 81/2008). Se lavora più di un'impresa, anche in momenti diversi e anche solo quella del ponteggio, devi nominare un coordinatore per la sicurezza, che scrive il piano di sicurezza del cantiere (PSC), e inviare la notifica preliminare prima di iniziare.

Controlla che le imprese siano in regola con i contributi (DURC) e abbiano la patente a crediti, obbligatoria per lavorare nei cantieri. Il ponteggio deve avere il suo piano di montaggio (PiMUS). Se occupa il marciapiede o la strada, serve il permesso del Comune per l'occupazione del suolo pubblico.

Ecobonus 2026

Nel 2026 il cappotto può avere l'ecobonus: 50% per l'abitazione principale, 36% per le altre case, fino a 60.000 euro di detrazione per casa, recuperati in dieci anni. Sconto in fattura e cessione del credito non ci sono più.

Per averlo, il muro finito deve rispettare i valori di isolamento fissati per la tua zona climatica, e il tecnico lo assevera, cioè lo dichiara per iscritto. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori va inviata la scheda all'ENEA, e si paga con il bonifico parlante, quello apposito per le detrazioni.

In condominio ogni condòmino ha il 50% o il 36% a seconda che lì abbia la sua abitazione principale. Decidi tutto questo con il tecnico prima di scegliere lo spessore e di firmare.

Errori comuni

  • Scegliere lo spessore a occhio, o solo sul prezzo, invece che sul calcolo del tecnico e sui valori chiesti per l'ecobonus.
  • Lasciare il davanzale vecchio: resta più corto del muro, e l'acqua cola sul cappotto.
  • Non isolare le imbotti: intorno alla finestra il muro resta freddo, e negli angoli si forma la muffa.
  • Incollare i pannelli su un intonaco che si stacca.
  • Mescolare collanti, pannelli e rasanti di sistemi diversi.
  • Confrontare preventivi che contano i dettagli in modo diverso: uno tutto compreso al metro quadro, uno con davanzali e imbotti a parte.

Domande frequenti

Il cappotto si può fare dall'interno?

Sì, si chiama isolamento interno: si usa quando la facciata non si può toccare, per esempio in una zona tutelata o in un condominio che non fa il cappotto. Toglie qualche centimetro alle stanze e va progettato con cura: il tecnico deve calcolare il rischio di condensa nel muro e scegliere l'isolante e lo strato che frena il vapore. Va curato anche il punto in cui il muro incontra i solai.

Prima il cappotto o le finestre?

Meglio le finestre, o le due cose insieme: la posa delle finestre nuove e l'isolamento dell'imbotte sono un unico dettaglio. Fatte dopo, le finestre rompono il cappotto appena finito.

Il cappotto toglie la muffa in casa?

Spesso aiuta, perché le pareti all'interno restano più calde. Ma la muffa dipende anche dall'umidità e dal ricambio d'aria: se il problema è un'infiltrazione d'acqua, il cappotto non la risolve.

Fonti: Edilizia.com – Cappotto termico ed ecobonus: la guida all'incentivo; Ediltecnico – Bonus edilizi 2026 nella Legge di Bilancio; Ecnews – Il cappotto termico in condominio è un'innovazione; Ingenio – Cappotto e deroghe a distanze e volumi (D.Lgs 102/2014, art. 14).

Informazioni generali, aggiornate al 9 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.

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