Acconti e SAL: come pagare l'impresa

I lavori si pagano a rate legate a quello che è stato fatto: un acconto proporzionato ai materiali, pagamenti intermedi sugli stati di avanzamento (SAL) se il contratto li prevede, e il saldo a fine lavori, dopo il controllo. La regola pratica è non pagare mai, acconto a parte, più di quanto è già stato eseguito.

Redazione DomusQuote, aggiornato il 9 ottobre 2026

Acconto
Proporzionato ai materiali, di solito all'avvio
Durante i lavori
Un SAL con l'elenco di quello che è stato fatto
Saldo
Dopo il controllo finale e con i documenti in mano
FirmaAvvioSAL 1Fine€ 2.892€ 4.404€ 9.820
  • Quanto è stato pagato
  • Quanto vale il lavoro eseguito
Contratto
€ 9.640 + IVA
Acconto
30% all'avvio
Variante
€ 180, approvata per iscritto
Il cantiere del bagno di Casa Aurora: dopo l'acconto i pagamenti si fermano mentre il lavoro avanza, e al SAL 1 il lavoro eseguito vale già più di quanto pagato. Date e importi di esempio.

Cos'è un SAL

Il SAL, stato di avanzamento lavori, è il documento che elenca le lavorazioni eseguite fino a una certa data, con le quantità misurate in cantiere e i prezzi del preventivo. Lo prepara l'impresa; se c'è un direttore dei lavori, è lui a controllare le misure e a dire quanto pagare.

Tu lo controlli in cantiere e lo approvi; se il contratto prevede una rata a quel SAL, paghi l'importo concordato.

Come si organizzano i pagamenti

  1. Nel contratto, prima di iniziare: quante rate, quando, e per quale avanzamento; una penale per ogni giorno di ritardo sulla data di fine lavori; e una piccola parte del prezzo, da concordare, trattenuta dopo la fine lavori finché i difetti segnalati non sono sistemati e i documenti consegnati. Conviene scrivere anche che i pagamenti dei SAL sono acconti sul prezzo, salvo il controllo finale.
  2. L'acconto si paga di solito all'avvio del cantiere. Se l'impresa deve ordinare prima materiali su misura, può servire alla firma: in quel caso legalo agli ordini, con la conferma del fornitore, e tienilo proporzionato al loro valore. Per un acconto alto puoi chiedere una garanzia, per esempio una fideiussione.
  3. I SAL durante i lavori, ognuno con l'elenco di quello che è stato fatto.
  4. Le varianti: ogni lavoro in più con il suo prezzo, approvato per iscritto, e pagato con la rata successiva.
  5. Il sopralluogo finale, fatto insieme all'impresa: scrivi in un verbale i difetti che trovi e quando verranno sistemati.
  6. Il saldo, con i documenti in mano: le dichiarazioni di conformità degli impianti, la fine lavori della pratica in Comune e l'aggiornamento al catasto se servono, le garanzie e le schede dei materiali, le fatture intestate a chi detrae.

Attenzione: se accetti i lavori e paghi tutto senza segnalare nulla, per legge (articoli 1665 e 1667 del codice civile) perdi la garanzia sui difetti che erano visibili. I difetti scoperti dopo vanno segnalati per iscritto entro 60 giorni.

Se usi una detrazione

Per molte detrazioni sui lavori di casa si paga con un bonifico apposito, che riporta la norma della detrazione, il codice fiscale di chi detrae e la partita IVA dell'impresa; anche la fattura va intestata a chi detrae. Un pagamento fatto in un altro modo può far perdere la detrazione.

Conta la data del pagamento: nel 2026 la detrazione per le ristrutturazioni è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sulle altre case, e dal 2027 è previsto che scenda al 36% e al 30%. Quando decidi le rate tienine conto. Se i lavori superano i 70.000 euro, contratto e fatture devono indicare il contratto collettivo dell'edilizia applicato dall'impresa.

Le regole dell'anno in corso sono sul sito dell'Agenzia delle Entrate: controllale prima del primo pagamento.

Errori comuni

  • Pagare un acconto alto alla firma, settimane prima dell'avvio, senza ordini che lo giustifichino.
  • Pagare un SAL senza l'elenco delle lavorazioni eseguite.
  • Accettare varianti a voce, e scoprirne il prezzo nel saldo.
  • Pagare il saldo prima di aver controllato i lavori, senza verbale dei difetti e senza i documenti.
  • Pagare in contanti, o con un bonifico normale quando serve quello per le detrazioni.

Un esempio: Casa Aurora

Il contratto con Impresa A vale € 9.640, IVA al 10% esclusa, per 15 giorni di cantiere: 30% all'avvio e il resto a fine lavori.

  • 03/11/2026, avvio. Si paga l'acconto di € 2.892 più IVA.
  • 10/11/2026, SAL 1. L'impresa dichiara eseguite demolizioni, massetto e impianti, per € 4.404. Il contratto non prevede una rata qui: il committente controlla e approva, e il lavoro fatto supera già quanto pagato.
  • Durante i lavori, una variante. Il committente chiede una nicchia portaoggetti nella doccia: € 180 e un giorno in più, approvati per iscritto.
  • Fine lavori. Dopo il controllo si paga il saldo di € 6.748 più la variante, IVA a parte.

Date e importi sono un esempio.

Domande frequenti

Quanto deve essere alto l'acconto?

Non c'è una regola fissa: si concorda nel contratto. Deve essere proporzionato ai materiali da ordinare, e pagato all'avvio o, se servono ordini su misura, quando l'impresa li fa: non mesi prima.

Chi controlla il SAL se non sono un tecnico?

Puoi controllare che le lavorazioni elencate siano fatte. Per quantità e qualità, se il lavoro è importante, conviene un direttore dei lavori.

Posso trattenere una parte del saldo?

Sì, se è scritto nel contratto: una piccola parte del prezzo resta a te finché l'impresa non ha sistemato i difetti segnalati alla fine e consegnato i documenti. Senza una clausola scritta, trattenere il saldo può diventare una lite.

Fonti: Brocardi – Art. 1666 c.c. Verifica e pagamento di singole partite; Brocardi – Art. 1667 c.c. Difformità e vizi dell'opera; Studio Madera – Bonus ristrutturazioni 50% e 36% 2026; QualEnergia – Detrazioni edilizie, obbligo dei contratti collettivi.

Informazioni generali, aggiornate al 9 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.

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