Cos'è il computo metrico
Il computo metrico è l'elenco di tutte le lavorazioni di un intervento, ognuna con la descrizione, l'unità di misura e la quantità misurata. Se a ogni riga si aggiunge un prezzo, quantità per prezzo dà l'importo. Mandare lo stesso computo a più imprese è il modo più semplice per ricevere preventivi confrontabili.
Redazione DomusQuote, aggiornato il 25 ottobre 2026
- Cos'è
- L'elenco delle lavorazioni, con le quantità
- Quando si fa
- Prima di chiedere i preventivi
- Chi lo fa
- Di solito un tecnico; per i lavori semplici anche tu
- Righe «a corpo»: senza misure, vanno descritte bene perché tutte le imprese quotino la stessa cosa
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Come si legge una riga
Ogni riga è una lavorazione, come nel disegno: una descrizione che dice cosa si fa e con quali materiali, l'unità di misura (metri quadri, metri, pezzi, oppure «a corpo» per un lavoro che si conta tutto insieme) e la quantità.
La quantità viene dalle misure. Un pavimento di 3 metri per 2 sono 6 metri quadri; per il rivestimento di un bagno si moltiplica il giro delle pareti per l'altezza delle piastrelle. Scrivi anche come si misura, per esempio se porte e finestre si tolgono dalla superficie o no: ogni impresa ha le sue abitudini. Le misure si prendono sulla pianta o, meglio, in casa.
Le righe «a corpo» non hanno misure: un impianto, lo smaltimento delle macerie. Proprio per questo vanno descritte bene, con quello che comprendono, perché ogni impresa quoti la stessa cosa.
Se in cantiere lavorano più imprese, serve anche un piano di sicurezza, che stima i costi della sicurezza: ponteggi, protezioni, recinzioni. Vanno in una riga a parte, uguale per tutte le imprese, e non si ribassano.
Metrico o estimativo
Il computo metrico dice cosa fare e quanto. Il computo metrico estimativo aggiunge a ogni riga un prezzo unitario: quantità per prezzo dà l'importo della riga, e la somma delle righe dà il totale.
Un tecnico può preparare il computo estimativo per sapere in anticipo quanto costerà il lavoro, con i prezzi del prezzario della tua Regione o con quelli di mercato. Alle imprese però conviene mandare le stesse righe senza la tua stima, e lasciare che ognuna metta i suoi prezzi. Il preventivo diventa così un computo con i prezzi dell'impresa, e due preventivi si confrontano riga per riga.
Chi lo prepara
Per un intervento con un progetto, il computo lo prepara di solito il tecnico che progetta il lavoro, geometra, architetto o ingegnere, insieme ai disegni. Per un lavoro semplice, come imbiancare o rifare un pavimento, puoi prepararlo anche tu: bastano le stanze, le misure e l'elenco di cosa va fatto.
Anche l'impresa può prepararlo dopo il sopralluogo, ma allora il computo è il suo: un'altra impresa ne farà uno diverso, e il confronto torna difficile.
A cosa serve, dopo i preventivi
Le stesse righe tornano in tutto il cantiere. Firmato per accettazione, il preventivo è già il contratto: conviene che dica se il prezzo è «a corpo», cioè fisso anche se le quantità cambiano un po', o «a misura», cioè si paga quello che si misura davvero. Nei SAL si conta quanto di ogni riga è stato fatto. Per le varianti, scrivi nel contratto che si prezzano con gli stessi prezzi unitari: se non è scritto, il prezzo dei lavori nuovi va concordato. Vedi cosa deve contenere un preventivo e acconti e SAL.
Errori comuni
- Righe troppo generiche, come «sistemazione bagno»: ogni impresa capisce un lavoro diverso.
- Misure a occhio: l'errore si ripete in tutti i preventivi, e si scopre in cantiere.
- Dimenticare le lavorazioni di contorno: smaltimento delle macerie, protezioni, pulizia finale.
- Lasciare i materiali senza caratteristiche: «piastrelle» non basta, servono almeno tipo e formato.
- Mandare a ogni impresa un elenco diverso, o aggiungere righe a voce a una sola.
- Non chiedere alle imprese di segnalare per iscritto le righe che mancano o le quantità che non tornano: meglio saperlo prima del contratto che in cantiere.
- Dimenticare che i prezzi del computo sono senza IVA. Sui lavori in casa l'IVA è di solito al 10%, ma beni come sanitari, caldaie e finestre in parte vanno al 22%.
Domande frequenti
Il computo metrico è obbligatorio?
Per i lavori in casa fra privati la legge di solito non lo chiede, e per la detrazione per le ristrutturazioni non serve. Lo chiedono invece i bonus in cui un tecnico deve attestare che i costi sono giusti, come l'ecobonus per molti interventi: lì il tecnico prepara il computo estimativo con i prezzi del prezzario regionale, e tu lo conservi. Anche quando non serve, è il modo più semplice per avere preventivi confrontabili.
Che differenza c'è fra computo e preventivo?
Il computo descrive il lavoro e le quantità, e può prepararlo un tecnico o, per i lavori semplici, anche tu. Il preventivo è la proposta dell'impresa: le stesse righe con i suoi prezzi, più tempi, pagamenti ed esclusioni.
Il computo si paga?
Se lo prepara un tecnico sì, dentro l'incarico di progetto o a parte: chiedi il compenso prima. Se lo prepari tu, no.
Informazioni generali, aggiornate al 25 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.
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