Installare il climatizzatore
Un climatizzatore split ha un'unità interna a parete e una esterna, collegate da tubi che passano in un foro nel muro, con uno scarico per la condensa. Di solito si monta in uno o due giorni. Lo installa un tecnico certificato per i gas refrigeranti, e in condominio va verificato dove mettere l'unità esterna.
Redazione DomusQuote, aggiornato il 27 ottobre 2026
- Durata
- Di solito 1-2 giorni, più a lungo con tubi sotto traccia
- Pratica
- Nessuna fino a 12 kW; in condominio e in zone vincolate va verificato
- Chi lavora
- Installatore certificato per i gas refrigeranti, elettricista
- Tubi del gas refrigerante, fra unità interna ed esterna: li apre e li carica solo un tecnico certificato
- Scarico della condensa: sempre in discesa, fino a uno scarico
- Linea elettrica dal quadro all'unità interna
- Impianto
- Climatizzatore monosplit
- Unità esterna
- Sul balcone
- Disegno
- Sezione schematica, indicativa
Cosa comprende il lavoro
Il climatizzatore più comune è lo split: un'unità interna, appesa al muro della stanza, e un'unità esterna, sul balcone, sul terrazzo o in facciata. Con un monosplit un'unità esterna serve una stanza; con un multisplit una sola unità esterna serve più stanze.
Il lavoro comprende il foro nel muro, le staffe, le due unità, i tubi in rame del gas refrigerante con il cavo di collegamento, lo scarico della condensa e la linea elettrica. Alla fine l'installatore mette il gas in circolo, prova l'impianto e lo consegna.
I tubi possono passare dentro il muro, sotto traccia, o in una canalina a vista. Sotto traccia si vedono meno, ma vogliono un muratore e un pittore: conviene farli quando si ristruttura la stanza.
Dove mettere le unità
L'unità interna va in alto, su una parete da cui l'aria arrivi in tutta la stanza, senza soffiare dritta sul letto, sul divano o sulla scrivania. Deve restare spazio per aprirla e pulire i filtri.
L'unità esterna vuole aria libera intorno, non una nicchia chiusa, e deve stare dove si può raggiungere per la manutenzione. Fa rumore: meglio lontano dalle finestre delle camere, anche quelle dei vicini. Più è vicina all'unità interna, più i tubi sono corti.
Se l'unità esterna va in facciata, in alto, si lavora in quota: chiedi nel preventivo con cosa la montano, per esempio una piattaforma o un ponteggio, e se il permesso per occupare il marciapiede è compreso.
Condensa e linea elettrica
Quando raffresca, l'unità interna toglie umidità all'aria e produce acqua. Lo scarico della condensa la porta fuori o in uno scarico di casa, con un tubo sempre in discesa. Se la discesa non c'è, si usa una piccola pompa. Un tubo che sgocciola sul balcone di sotto è un problema con i vicini.
Il climatizzatore va collegato a una linea adatta, a volte dedicata, dal quadro. Se monti più unità, o hai anche induzione e pompa di calore, fai controllare la potenza del contatore: vedi rifare l'impianto elettrico.
Chi lo installa e serve una pratica?
Il circuito del gas refrigerante lo può aprire e caricare solo un tecnico certificato per i gas refrigeranti, che lavora per un'impresa certificata e abilitata per gli impianti di climatizzazione: chiedi i certificati prima di affidare il lavoro. A fine lavori l'impresa ti consegna la dichiarazione di conformità, che è obbligatoria, e compila il libretto dell'impianto; entro 30 giorni comunica l'installazione alla banca dati nazionale dei gas refrigeranti. Conserva tutto.
Per un climatizzatore fino a 12 kW, cioè quasi tutti quelli di casa, non serve una pratica in Comune: è edilizia libera. Possono però porre limiti il regolamento edilizio del Comune e, in condominio, il regolamento e il decoro della facciata: leggili e parla prima con l'amministratore. Se la casa è in una zona con vincolo paesaggistico, l'unità esterna senza autorizzazione può stare solo dove non si vede dalla strada o da altri spazi pubblici; se si vede, anche poco, serve un'autorizzazione paesaggistica. Verificalo prima di montarla.
Se in casa lavorano due imprese, per esempio l'installatore e un muratore per le tracce, la legge sulla sicurezza ti chiede di nominare un coordinatore, inviare la notifica preliminare e controllare DURC e patente a crediti di ognuna: vedi Come scegliere l'impresa.
IVA e detrazioni
Un climatizzatore a pompa di calore può darti una detrazione: nel 2026 il 50% della spesa sull'abitazione principale e il 36% sulle altre case, in 10 anni. Le strade sono due: la detrazione per i lavori di casa, o quella per il risparmio energetico quando il nuovo impianto sostituisce il riscaldamento che hai, che chiede anche di inviare i dati all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Le condizioni cambiano da caso a caso: chiedi al commercialista prima di comprare, e paga con il bonifico apposito.
Sull'IVA: se l'installatore fornisce e monta, di solito è al 10%, ma il climatizzatore è un «bene significativo», e il 10% vale sul suo prezzo solo fino al valore della manodopera; il resto va al 22%. Se compri l'apparecchio da solo in negozio, lo paghi con l'IVA al 22%.
Errori comuni
- Affidare il montaggio a chi non è certificato per i gas refrigeranti.
- Mettere l'unità interna sopra il letto, con l'aria fredda addosso.
- Chiudere l'unità esterna in una nicchia, dove l'aria calda non esce.
- Uno scarico della condensa senza discesa, che gocciola dentro o sul balcone di sotto.
- Montare l'unità esterna in facciata senza sentire l'amministratore.
Domande frequenti
Il climatizzatore può anche scaldare?
Sì, quasi tutti i climatizzatori di oggi sono pompe di calore aria-aria e d'inverno scaldano. Per capire se possono bastare come riscaldamento, vedi [che pompa di calore scegliere](@impianti/pompa-di-calore).
Ogni quanto va fatta la manutenzione?
I filtri dell'unità interna si puliscono spesso durante la stagione. Il controllo dell'impianto lo fa un tecnico, con la frequenza che indica l'installatore. Per gli impianti più potenti, sopra i 12 kW, ci sono anche controlli di efficienza obbligatori, con le scadenze fissate dalla Regione.
Da cosa dipende il costo?
Da quante unità interne servono, dalla potenza, dalla lunghezza dei tubi e da come passano, dalla linea elettrica. Chiedi a più installatori un preventivo sulle stesse lavorazioni.
Informazioni generali, aggiornate al 27 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.
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