Il fotovoltaico in casa
Un impianto fotovoltaico ha i pannelli sul tetto, un inverter che rende la corrente usabile in casa e, se vuoi, una batteria di accumulo. Rende quando i pannelli guardano verso il sole senza ombre, e conviene usare l'energia mentre la produci. Progetto, montaggio e pratica di allaccio alla rete li segue di solito l'installatore.
Redazione DomusQuote, aggiornato il 17 ottobre 2026
- Cos'è
- Pannelli, inverter e, se serve, una batteria di accumulo
- Dove va
- Su un tetto o un'area libera, senza ombre
- Chi lo fa
- Installatore abilitato, che segue anche l'allaccio alla rete
- Pannelli e cavi della loro corrente, fino all'inverter e alla batteria
- Batteria di accumulo, se c'è: conserva per la sera l'energia del giorno
- Corrente per la casa: dall'inverter al quadro, al contatore e alla rete
- Impianto
- Fotovoltaico su tetto a falde
- Con
- Inverter e batteria di accumulo
- Disegno
- Sezione schematica, indicativa
Le parti dell'impianto
- I pannelli trasformano la luce in corrente. Si fissano sul tetto con una struttura, o su una tettoia o a terra.
- L'inverter trasforma la corrente dei pannelli in quella che usano prese ed elettrodomestici. Sta in casa, in garage o in soffitta, in un posto asciutto e aerato.
- La batteria di accumulo, se c'è, conserva l'energia prodotta di giorno e non usata, per la sera.
- Il quadro elettrico collega l'impianto alla casa, con le sue protezioni. Il contatore misura l'energia presa dalla rete e quella mandata in rete.
Orientamento e ombre
I pannelli producono di più quando guardano verso il sole per gran parte del giorno: una falda verso sud è la più favorevole, est e ovest vanno bene, nord quasi mai. Conta anche l'inclinazione, che sul tetto di solito è quella della falda.
Le ombre pesano più di quanto sembri: un camino, un'antenna, un albero, il palazzo di fronte. In certi impianti un pannello in ombra frena anche gli altri. L'installatore guarda il tetto durante il sopralluogo e dice dove metterli, e se servono componenti per le zone in ombra.
Autoconsumo e accumulo
Autoconsumo vuol dire usare l'energia mentre i pannelli la producono: lavatrice, lavastoviglie, pompa di calore nelle ore di sole. Quello che non usi va in rete, e la sera prendi energia dalla rete. Per gli impianti nuovi lo «scambio sul posto», che compensava le due cose, non c'è più: l'energia mandata in rete si vende al GSE con il «ritiro dedicato», a prezzi più bassi di quelli che paghi in bolletta, oppure si condivide in una comunità energetica. Per questo l'energia che usi mentre la produci vale molto di più di quella che mandi in rete.
La batteria sposta una parte dell'energia del giorno alla sera. Ha senso soprattutto se di giorno in casa si consuma poco. Si può aggiungere anche dopo, se l'inverter lo prevede: chiedilo nel preventivo.
Pratiche, allaccio e condominio
L'impianto lo progetta e lo monta un installatore abilitato, che a fine lavori rilascia la dichiarazione di conformità. La pratica di connessione alla rete, con il gestore che adegua il contatore, la segue di solito l'installatore: chiedi che sia scritto nel preventivo.
Pannelli sul tetto che ne seguono la falda, con la stessa inclinazione e senza cambiare la forma del tetto, per legge sono edilizia libera: non serve una pratica in Comune, e dalla fine del 2025 vale anche nei centri storici. Restano fuori gli edifici vincolati come beni culturali, e va controllato il vincolo paesaggistico. Una tettoia o una struttura a terra per i pannelli, invece, può richiedere un titolo a parte: fallo verificare prima di firmare.
In condominio il tetto è una parte comune, ma la legge (art. 1122-bis del codice civile) ti dà il diritto di metterci un impianto per la tua casa. Se il lavoro tocca le parti comuni, devi comunicarlo prima all'amministratore, con il progetto e le modalità; l'assemblea può chiedere modi diversi di farlo, cautele per la sicurezza e l'aspetto dell'edificio, o una garanzia per i danni, e dividere lo spazio fra chi lo vuole usare, ma non può vietarlo. Parlane prima di chiedere i preventivi. Se il tetto va rifatto, rifallo prima: smontare e rimontare i pannelli dopo è un lavoro in più. Vedi rifare il tetto.
Montare i pannelli vuol dire lavorare sul tetto: chiedi nel preventivo come lavorano in sicurezza (ponteggio o parapetti, punti di ancoraggio) e controlla che la ditta sia in regola, con DURC e, se ci sono lavori edili, patente a crediti. Se lavorano più ditte chiamate da te, per esempio l'installatore e l'impresa che rifà il tetto, valgono le regole della sicurezza con più imprese: coordinatore e notifica preliminare prima di iniziare.
Detrazione e IVA
Nel 2026 pannelli e batteria si detraggono al 50% se la casa è la tua abitazione principale e al 36% per le altre, in dieci anni, entro il tetto di spesa della ristrutturazione. Si paga con il bonifico parlante per le ristrutturazioni, e va fatta la comunicazione all'ENEA dopo la fine lavori. Anche una batteria aggiunta dopo rientra. L'IVA sull'impianto è al 10%. Sconto in fattura e cessione del credito non ci sono più. Dal 2027 le aliquote sono previste in calo.
Errori comuni
- Montare i pannelli su un tetto da rifare entro pochi anni.
- Non guardare le ombre di camini, alberi ed edifici vicini.
- Scegliere la grandezza dell'impianto senza guardare i consumi della casa.
- Comprare una batteria senza sapere quanto si consuma di sera.
- Fare i conti di convenienza come se l'energia mandata in rete valesse quanto quella comprata.
- Confrontare preventivi senza controllare cosa comprendono: struttura, accumulo, pratica di allaccio, smaltimento degli imballi.
Domande frequenti
Quanto deve essere grande l'impianto?
Dipende da quanta energia consumi in un anno, che trovi nelle bollette, e dallo spazio libero sul tetto. L'installatore lo dimensiona su questi due dati.
Si può mettere su un balcone?
Esistono piccoli pannelli da balcone, sotto gli 800 W, ma producono poco e in condominio vanno verificati regolamento e facciata. Anche questi vanno comunicati al gestore della rete elettrica, con un modulo apposito, e il contatore deve essere adatto. Per il collegamento all'impianto di casa fatti seguire da un elettricista.
Da cosa dipende il costo?
Da quanti pannelli servono, dal tetto su cui vanno, dall'inverter e dalla batteria, se c'è. Per il tuo caso chiedi a più installatori un preventivo sulle stesse lavorazioni.
Fonti: QualEnergia – Fotovoltaico: anche le batterie rientrano nelle detrazioni 50% e 36%; PMI.it – Addio scambio sul posto per i nuovi impianti; Ediltecnico – Fotovoltaico in centro storico: le regole dall'11 dicembre 2025; QualEnergia – Fotovoltaico sul tetto del condominio: quando serve l'assemblea.
Informazioni generali, aggiornate al 17 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.
Chiedi preventivi per il tuo fotovoltaico
Con DomusQuote descrivi il lavoro una volta, dai pannelli all'accumulo, ricevi preventivi sulle stesse lavorazioni e li confronti riga per riga. Come funziona su DomusQuote.
Hai già un preventivo? Controllalo voce per voce, gratis.