Che pompa di calore scegliere

Con radiatori o pavimento radiante serve una pompa di calore aria-acqua, che scalda l'acqua dell'impianto. Senza impianto ad acqua si usa un'aria-aria, che scalda e raffresca l'aria come un climatizzatore. La potenza la calcola un tecnico, e l'unità esterna va all'aperto, lontano dalle camere.

Redazione DomusQuote, aggiornato il 13 ottobre 2026

Tipi
Aria-acqua per radiatori e pavimento; aria-aria per scaldare e raffrescare l'aria
Chi la sceglie
Un tecnico, che la dimensiona sulla casa
Chi la installa
Installatore abilitato e, per le macchine in due unità, certificato per i gas refrigeranti; l'elettricista per la linea
Unità esternaAccumuloRadiatoreacqua più caldaPavimento radianteacqua tiepidaFuori
  • Mandata: l'acqua scaldata dalla pompa di calore verso l'accumulo e i terminali
  • Ritorno: l'acqua raffreddata che torna indietro
Impianto
Pompa di calore aria-acqua
Terminali
Radiatore e pavimento radiante, a confronto
Disegno
Sezione schematica, indicativa
Una pompa di calore aria-acqua con l'accumulo, e i due terminali messi a confronto. Il pavimento radiante scalda tutta la superficie con acqua tiepida; il radiatore è piccolo e spesso chiede acqua più calda.

Aria-acqua o aria-aria

Una pompa di calore prende il calore dall'aria esterna, anche quando fa freddo, e lo porta in casa. Cambia il modo in cui lo consegna.

La pompa di calore aria-acqua scalda l'acqua che gira nell'impianto, come una caldaia: arriva ai radiatori o al pavimento radiante, e spesso scalda anche l'acqua dei rubinetti con un accumulo. È la scelta di chi ha già un impianto ad acqua, o lo rifà. Può essere monoblocco, tutta all'esterno, o divisa in un'unità esterna e una interna, vicino all'accumulo.

La pompa di calore aria-aria scalda l'aria della stanza con un'unità a parete, e d'estate raffresca: è in pratica un climatizzatore usato anche per scaldare. Non scalda l'acqua dei rubinetti e non usa radiatori. Va bene in case piccole, ben isolate, o come aiuto all'impianto che c'è.

Radiatori o pavimento radiante

Una pompa di calore aria-acqua lavora meglio quando l'acqua che manda nell'impianto è tiepida, non molto calda. Il pavimento radiante scalda con acqua tiepida perché ha una superficie grande: è il terminale che si sposa meglio con la pompa di calore.

I radiatori sono più piccoli, e per scaldare la stanza spesso chiedono acqua più calda. Funzionano anche con la pompa di calore se sono abbastanza grandi per le stanze, o se la casa disperde poco, per esempio dopo un cappotto o finestre nuove. Altrimenti si possono cambiare con radiatori più grandi, o tenere una caldaia accanto alla pompa di calore in un sistema ibrido.

L'unità esterna

L'unità esterna ha bisogno di un posto all'aperto dove l'aria giri: un balcone, un giardino, un terrazzo, un tetto piano. Fa un rumore continuo, con il ventilatore e il compressore, che di notte si sente di più: meglio lontano dalle camere, tue e dei vicini. Non è solo una questione di comfort: se il rumore supera la «normale tollerabilità», il vicino può chiedere al giudice di farla spostare o togliere. Chiedi nel preventivo il dato di rumore della macchina e scegli il posto con l'installatore. D'inverno può scaricare acqua, che va raccolta o portata a uno scarico.

In condominio la facciata, il tetto e il cortile sono parti comuni: prima di scegliere il posto, leggi il regolamento e parla con l'amministratore. In zone con vincolo paesaggistico l'unità esterna non ha bisogno di autorizzazione solo se sta su un lato secondario, in un cortile interno o in un punto che dalla strada non si vede; altrimenti serve l'autorizzazione. Anche il regolamento edilizio del Comune può porre limiti: va verificato prima di comprarla.

La potenza la calcola un tecnico

La potenza giusta dipende da quanto calore la casa perde: muri, finestre, tetto, clima, stanze da scaldare. La calcola un tecnico, non si sceglie a occhio o copiando quella della caldaia vecchia. Una pompa di calore troppo grande si accende e si spegne di continuo; una troppo piccola non scalda nei giorni freddi.

Il tecnico controlla anche la potenza del contatore e la linea elettrica: la pompa di calore va a corrente, e spesso il contatore o l'impianto elettrico di prima non bastano. Per il resto dell'impianto, dai tubi ai radiatori, vedi rinnovare il riscaldamento.

Bonus, IVA e sicurezza

Nel 2026 la pompa di calore che sostituisce l'impianto di riscaldamento si detrae al 50% se è la tua abitazione principale e al 36% per le altre case, in dieci anni. Servono una macchina con i requisiti di efficienza richiesti, il pagamento con bonifico parlante e, per la detrazione per il risparmio energetico, la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori. In alternativa c'è il Conto Termico del GSE, un contributo diretto: si chiede dopo i lavori, ha regole e fondi che cambiano, e di solito non si somma alla detrazione. Una caldaia nuova solo a gas non dà più diritto a detrazioni; un sistema ibrido con pompa di calore sì. Sconto in fattura e cessione del credito non ci sono più.

L'IVA sull'installazione in casa è di norma al 10%, ma sulla macchina possono valere le regole dei «beni significativi», che portano una parte del suo valore al 22%: chiedi che il preventivo lo calcoli e lo scriva.

Se i lavori li fanno più ditte chiamate da te (l'installatore, l'elettricista per la linea, il muratore per i fori), valgono le regole della sicurezza con più imprese: coordinatore, piano di sicurezza e notifica preliminare prima di iniziare. Più semplice affidare tutto a una ditta che coordina le altre. In ogni caso chiedi a ognuna DURC e patente a crediti.

Errori comuni

  • Scegliere la potenza senza un calcolo sulla casa.
  • Tenere radiatori piccoli pensati per la caldaia senza verificarli.
  • Mettere l'unità esterna sotto la finestra di una camera, o in una nicchia chiusa dove l'aria non gira.
  • Confrontare preventivi con macchine e accessori diversi come se fossero lo stesso lavoro.

Domande frequenti

Serve una pratica per installarla?

Per una casa normale di solito no: le pompe di calore aria-aria sotto i 12 kW sono edilizia libera, e anche le aria-acqua di potenza domestica hanno un regime semplificato. Le cose cambiano se la macchina è grande, se il regolamento del Comune pone limiti, o se l'edificio è in zona vincolata: lì l'unità esterna è libera solo su un lato secondario, in un cortile interno o dove dalla strada non si vede; sulla facciata principale serve l'autorizzazione. Fallo verificare al tecnico prima di comprarla. A fine lavori l'installatore abilitato rilascia la dichiarazione di conformità, e l'impianto ha il suo libretto.

Posso tenere la caldaia?

Sì, in un sistema ibrido: la pompa di calore lavora quasi sempre, la caldaia aiuta nei giorni più freddi o per l'acqua calda. Il tecnico dice se ha senso nella tua casa.

Da cosa dipende il costo?

Dal tipo e dalla potenza della macchina, dall'accumulo, da quanto dell'impianto si rifà e dai lavori elettrici. Guarda [Quanto costa ristrutturare](/costi) per farti un'idea.

Fonti: Euroconference News – La detrazione delle spese per interventi su immobili (Legge di Bilancio 2026); LentePubblica – Detrazioni per efficienza energetica 2026: il portale ENEA; InformazioneFiscale – Conto Termico 3.0; Studio Tecnico Pagliai – Pompe di calore su edifici esistenti ed edilizia libera.

Informazioni generali, aggiornate al 13 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.

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