Compila identità e presentazione
Da «Profilo dello studio» parti da «Identità e albo»: qualifica, nome dello studio, ordine o albo, numero di iscrizione e partita IVA. La partita IVA è l’unico campo obbligatorio per salvare. In «Presentazione» racconti il tuo approccio in almeno 80 caratteri e scegli di cosa ti occupi, fino a otto voci. L’indice a sinistra dice quanto manca.
- La percentuale conta solo le quattro sezioni necessarie: identità, presentazione, sede, zone servite.
- Logo e copertina, persone e lavori sono facoltativi: il profilo è completo anche senza.
- La partita IVA è l’unico campo obbligatorio per salvare.
- Identità e alboAlbo da verificare
- Presentazione
- Sede e contatti
- Zone servite
- Logo e copertina2
- Persone
- Lavori
Identità e albo
Indica sede, contatti e zone servite
In «Sede e contatti» il CAP compila comune e provincia. Email e telefono del profilo li scegli tu: l’email con cui accedi non compare mai. In «Zone servite» aggiungi una provincia intera oppure comuni e CAP. Accanto al modulo l’anteprima «Come ti vedono clienti e imprese» cambia mentre scrivi.
- Finché non lo verifichi, l’albo compare come dichiarato.
- Le zone servite: quante puoi indicarne dipende dal piano.
- Solo i recapiti scritti per il profilo.
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- Albo 1
- Dichiarato
- Zone servite 2
- 1
- Contatti 3
- 040 000000 · studio@example.com
Verifica l’iscrizione all’albo
Nella stessa sezione indichi albo, numero, provincia dell’albo e la PEC collegata all’iscrizione. «Mandami il codice alla PEC» invia sei cifre a quell’indirizzo: le confermi entro il tempo indicato. Poi una persona controlla che il numero risulti all’albo della provincia scritta, e l’esito ti arriva con la campanella e per email. È un controllo sui dati di iscrizione, non un giudizio sul tuo lavoro. La verifica vale un anno, e va rifatta prima se cambi qualifica, albo, numero o provincia: quando scade ti avvisiamo.
- La PEC dev’essere quella che risulta all’albo: il codice arriva lì.
- Il codice dimostra che quella PEC la leggi tu.
- Dopo il codice il controllo lo fa una persona, sull’albo della provincia indicata.
Dimostra la tua iscrizione
Il codice arrivato alla PEC
Pubblica il profilo
In cima al profilo c’è l’interruttore della pubblicazione, che salva subito. Per accenderlo servono la qualifica e almeno una zona servita. Il profilo pubblicato lo vede chi ha fatto l’accesso a DomusQuote e lo apre, non i motori di ricerca. Partita IVA, indirizzo dello studio e dati dei clienti restano privati.
- L’interruttore: acceso, il profilo è pubblicato.
- Chi lo vede e che cosa resta privato, scritto sotto l’interruttore.
- Il link della tua pagina, da mandare a clienti e imprese.