Rifare il bagno
Rifare un bagno completo richiede di solito dalle due alle quattro settimane di cantiere, a seconda soprattutto del massetto. Se pareti e sanitari restano al loro posto, di solito non serve nessuna pratica in Comune; se si spostano pareti, serve una CILA firmata da un tecnico. Il costo dipende soprattutto da impianti, piastrelle e doccia.
Redazione DomusQuote, aggiornato il 9 ottobre 2026
- Costo indicativo
- 4.855 – 17.410 €, IVA esclusa
- Durata
- 2-4 settimane di cantiere
- Pratica
- Di solito nessuna; una CILA se si spostano pareti
- Chi lavora
- Impresa edile e installatori abilitati per acqua ed elettricità
- Zona da impermeabilizzare: il pavimento della doccia con venti centimetri intorno, e le pareti della doccia fino a sopra il soffione
- Scarichi, lungo le pareti fino alla colonna
- Porta
- Finestra
- Ambiente
- Bagno
- Superficie
- 6 m²
- Disegno
- Pianta, scala indicativa
Cosa comprende il lavoro
Un rifacimento completo comprende la rimozione di sanitari, pavimento e rivestimento, il rifacimento degli impianti idrico ed elettrico, il massetto, l'impermeabilizzazione della zona doccia, la posa delle piastrelle, i sanitari con la rubinetteria e lo smaltimento delle macerie.
Un rifacimento leggero tiene gli impianti e cambia solo le finiture. Costa molto meno, ma ha senso solo se tubazioni e scarichi sono in buono stato: lo dice l'idraulico, prima di chiedere i preventivi.
Quanto costa
4.855 – 17.410 €
Fascia di riferimento su 6 m², IVA esclusa, con i prezzi del catalogo DomusQuote, aggiornati al 9 ottobre 2026. È una stima, non un preventivo né un prezzario ufficiale. Le lavorazioni comprese, voce per voce.
Cosa sposta il conto più di tutto il resto:
- Gli impianti. Rifare scarichi e tubazioni dell'acqua pesa più di quanto si pensi. Spostare il WC lontano dalla colonna di scarico, o la doccia su una parete nuova, vuol dire nuove tracce, pendenze e a volte un massetto più alto.
- Le piastrelle e il formato. Un gres di formato grande costa di più al metro quadro da posare: richiede un fondo perfettamente piano e tagli più precisi. Il rivestimento a tutta altezza invece che a 2 metri aggiunge metri quadri su tutte le pareti.
- Doccia o vasca. Un piatto doccia filo pavimento chiede di abbassare lo scarico o alzare il pavimento; un box su misura costa molto più di uno standard. Tenere la vasca dov'è costa meno che trasformarla in doccia.
- Cosa si trova demolendo. Tubi in ferro corrosi, un massetto che si sgretola, muri fuori squadra: in un bagno vecchio si scoprono quasi sempre alla demolizione, e cambiano il conto.
I lavori, nell'ordine
- Rimozione di sanitari e rubinetterie.
- Demolizione di pavimento e rivestimento, con lo smaltimento delle macerie.
- Impianto idrico e scarichi, con la prova di tenuta prima di chiudere le tracce.
- Impianto elettrico.
- Massetto, che deve asciugare prima della posa.
- Piatto doccia, o scarico della doccia a filo pavimento.
- Impermeabilizzazione della zona doccia, raccordata al piatto o allo scarico.
- Posa di pavimento e rivestimento.
- Sanitari, rubinetteria e box doccia.
Il tempo dipende molto dal massetto: uno tradizionale in sabbia e cemento deve asciugare per settimane, uno a rapida asciugatura permette di posare dopo pochi giorni. Chiedi all'impresa quale usa e se misura l'umidità prima della posa.
Sanitari e box doccia su misura vanno ordinati all'inizio: possono avere settimane di consegna, e il cantiere non si deve fermare ad aspettarli.
Serve una pratica?
Rifare pavimenti, rivestimenti e sanitari al loro posto è di solito manutenzione, senza pratiche in Comune. Se si spostano pareti non portanti o si cambia la distribuzione degli spazi serve una CILA firmata da un tecnico, presentata prima di iniziare; se la parete è portante serve una SCIA con un progetto strutturale. Senza CILA si rischia una sanzione di 1.000 euro. Se cambia la pianta, a fine lavori va aggiornata anche la planimetria al catasto. Alcune Regioni hanno regole proprie: il tecnico le verifica.
Chi rifà l'impianto idrico o elettrico deve essere abilitato e rilascia a fine lavori la dichiarazione di conformità, con lo schema dell'impianto e l'elenco dei materiali: conservala. In bagno prese e apparecchi elettrici devono stare alle distanze dall'acqua fissate dalle norme CEI, con un interruttore differenziale.
In condominio avvisa l'amministratore prima di iniziare; se va toccata la colonna di scarico, che è comune, serve il suo accordo.
IVA e detrazioni
Sui lavori in casa l'IVA è di solito al 10%. Sanitari e rubinetteria però sono «beni significativi»: il 10% vale solo fino al valore della manodopera e degli altri materiali, il resto è al 22%, e la fattura deve indicarne il valore.
Se il rifacimento è manutenzione straordinaria (per esempio si spostano pareti o sanitari, o si rifanno gli impianti con modifiche), puoi detrarre una parte della spesa: nel 2026 il 50% sull'abitazione principale e il 36% sulle altre case, in dieci anni, pagando con il bonifico apposito. Cambiare solo piastrelle e sanitari al loro posto, di norma, non dà diritto alla detrazione in un singolo appartamento. Fai verificare al tecnico come si classifica il tuo lavoro prima di firmare.
Sicurezza in cantiere
Se nel bagno lavorano più imprese o artigiani, anche uno dopo l'altro (per esempio impresa edile, idraulico ed elettricista), la legge sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) chiede a te, committente, di nominare un coordinatore per la sicurezza, che prepara il piano di sicurezza, e di inviare la notifica preliminare ad ASL e Ispettorato del lavoro. Devi anche controllare che ogni impresa sia in regola, con il DURC, e abbia la patente a crediti. Chiedi all'impresa chi entrerà in cantiere e fatti aiutare dal tecnico.
Errori comuni
- Non impermeabilizzare la zona doccia, pareti comprese: le fughe delle piastrelle non tengono l'acqua.
- Scegliere sanitari e box a lavori iniziati, e fermare il cantiere ad aspettarli.
- Confrontare preventivi che non contano le stesse lavorazioni: uno con lo smaltimento, uno senza.
- Non tenere un margine per quello che si trova demolendo: tubi corrosi, un massetto che si sgretola.
Un esempio: Casa Aurora
Casa Aurora è un appartamento di 85 m² a Trieste con un bagno di 6 m². Il computo conta 12 lavorazioni, con una stima fra € 7.534 e € 11.504 e un valore centrale di € 9.850.
Due imprese hanno risposto. Impresa A chiede € 9.640 su tutte le 12 righe, Impresa B € 9.100 su 10 righe: il suo prezzo più basso non comprende impermeabilizzazione zona doccia e smaltimento macerie. Per questo i preventivi si confrontano riga per riga, non sul totale.
I numeri sono un esempio, non prezzi di mercato.
Domande frequenti
Si può rifare il bagno senza rifare gli impianti?
Sì, se tubazioni e scarichi sono in buono stato e i sanitari restano dove sono: il costo scende molto. Conviene farli controllare prima, perché rifarli dopo la posa vuol dire rompere le piastrelle nuove.
Posso usare il bagno durante i lavori?
No, per tutta la durata del cantiere. Se in casa c'è un solo bagno, conviene organizzarsi prima: è la domanda da fare all'impresa sui tempi.
Serve l'impermeabilizzazione sotto le piastrelle?
Nella zona doccia sì, sempre: sul pavimento della doccia e intorno, e sulle pareti della doccia almeno fino a sopra il soffione, con bandelle negli angoli. Sul resto del pavimento è una scelta prudente, soprattutto se sotto c'è un altro appartamento.
Fonti: Ingenio – Modifica a tramezzi: basta la CILA tardiva; InformazioneFiscale – IVA agevolata 10% e beni significativi; PuntoSicuro – Cantieri sicuri: gli obblighi del cittadino committente; Ingenio – Impermeabilizzazione nel bagno: le pareti della zona doccia.
Informazioni generali, aggiornate al 9 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.
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