Rifare la cucina
Le opere di una cucina (demolizioni, impianti, pavimento e rivestimento) richiedono di solito due o tre settimane, poi si montano i mobili. Se i muri restano dove sono, di solito non serve nessuna pratica in Comune; se si apre o si sposta una parete, sì. Il costo dipende soprattutto da dove stanno lavello e piano cottura, e dalla scelta fra gas e induzione.
Redazione DomusQuote, aggiornato il 9 ottobre 2026
- Costo indicativo
- 5.857 – 18.459 €, IVA esclusa
- Durata
- 2-3 settimane di opere, poi i mobili
- Pratica
- Di solito nessuna; una pratica se si apre una parete
- Chi lavora
- Impresa edile e installatori abilitati per acqua, elettricità e gas
- Acqua e scarico, dal lavello lungo la parete
- Prese sopra il piano di lavoro
- Parete verso il soggiorno: aprirla richiede una pratica in Comune (CILA, o SCIA se è portante)
- Porta
- Finestra
- Ambiente
- Cucina
- Superficie
- 10,8 m²
- Disegno
- Pianta, scala indicativa
Cosa comprende il lavoro
Le opere comprendono le demolizioni, gli impianti idrico ed elettrico (e quello del gas, se resta), il massetto, il pavimento e il rivestimento.
I mobili, gli elettrodomestici e il top sono di solito una fornitura a parte, con un loro preventivo. Conviene chiederli insieme alle opere, ma confrontarli separati.
Quanto costa
5.857 – 18.459 €
Fascia di riferimento su 12 m², IVA esclusa, con i prezzi del catalogo DomusQuote, aggiornati al 9 ottobre 2026. È una stima, non un preventivo né un prezzario ufficiale. Le lavorazioni comprese, voce per voce.
Cosa sposta il conto più di tutto il resto:
- La disposizione. Lasciare lavello e piano cottura dove sono costa molto meno che spostarli: nuovi scarichi, nuove linee elettriche e, se c'è il gas, un nuovo tratto di tubazione.
- Gas o induzione. Passare all'induzione elimina la linea del gas ma di solito chiede una linea elettrica dedicata e, a volte, di aumentare la potenza del contatore. Restare sul gas richiede aperture di ventilazione adeguate.
- Il rivestimento. Solo la fascia dietro il piano di lavoro, o tutta la parete: la differenza di metri quadri è grande, e il formato delle piastrelle incide sulla posa come in bagno.
- I mobili. Il computo riguarda le opere: i mobili della cucina, gli elettrodomestici e il top sono di solito una fornitura a parte, con un loro preventivo.
I lavori, nell'ordine
- Progetto dei mobili, con la posizione di acqua, scarico, gas e prese.
- Smontaggio dei mobili vecchi e demolizioni.
- Impianti: acqua e scarico, elettrico, gas se resta.
- Massetto.
- Pavimento, e il rivestimento sulle quote del progetto: quello fra basi e pensili spesso si posa dopo il montaggio di basi e top.
- Pittura.
- Misure prese sul locale finito, produzione dei mobili e montaggio.
Serve una pratica?
Rifare pavimento, rivestimento e impianti senza toccare i muri è di solito manutenzione. Se si aprono o si spostano pareti, per esempio per unire cucina e soggiorno, serve una pratica in Comune: per una parete non portante la CILA, presentata da un tecnico prima di iniziare. A fine lavori va aggiornata la planimetria al catasto.
Se il muro è portante servono una SCIA e un progetto strutturale firmato da un ingegnere o architetto, che va depositato all'ufficio sismico della Regione prima di iniziare; a fine lavori il tecnico certifica che l'opera è stata fatta come da progetto. In condominio avvisa l'amministratore prima di iniziare.
Chi rifà l'impianto elettrico, idrico o del gas rilascia la dichiarazione di conformità. Con il gas la cucina deve avere un'apertura di ventilazione sempre aperta verso l'esterno e un'uscita per i fumi, come chiede la norma UNI 7129: se unisci cucina e soggiorno, fai rifare la verifica all'installatore. Se passi all'induzione, il vecchio attacco del gas va chiuso e tappato da un installatore abilitato, che ne rilascia la dichiarazione.
Se lavorano più imprese o artigiani, anche uno dopo l'altro, la legge sulla sicurezza (D.Lgs. 81/2008) chiede a te di nominare un coordinatore per la sicurezza, inviare la notifica preliminare e controllare che ogni impresa sia in regola, con il DURC e la patente a crediti.
IVA e bonus mobili
Sulle opere l'IVA è di solito al 10%. Sui mobili e sugli elettrodomestici comprati a parte è al 22%.
Il bonus mobili (nel 2026 una detrazione del 50% su una spesa massima di 5.000 euro) spetta solo se nella stessa casa fai anche un lavoro che dà diritto alla detrazione per ristrutturazione, per esempio una manutenzione straordinaria: rifare solo pavimento e rivestimento di solito non basta. Gli elettrodomestici devono avere la classe energetica minima richiesta e vanno pagati con bonifico o carta, non in contanti. Verifica le regole dell'anno sulla guida dell'Agenzia delle Entrate prima di ordinare.
Errori comuni
- Iniziare le opere prima del progetto dei mobili: gli attacchi finiscono nel posto sbagliato.
- Ordinare i mobili sulle misure prese prima dei lavori.
- Passare all'induzione senza controllare la potenza del contatore.
- Abbattere una parete senza sapere se è portante.
- Comprare la cucina contando sul bonus mobili senza un lavoro che dia diritto alla detrazione.
Domande frequenti
Conviene rifare la cucina prima o dopo aver scelto i mobili?
Il progetto dei mobili va fatto prima: decide dove servono acqua, scarico e prese. Le opere si fanno dopo, sul progetto.
Posso tenere il pavimento vecchio sotto i mobili?
Si può, ma se un giorno cambi la disposizione resteranno i segni. Di solito si posa il pavimento nuovo su tutta la stanza.
Per quanto tempo resto senza cucina?
Per tutta la durata delle opere, più le settimane che il mobiliere impiega a produrre e montare i mobili dopo le misure: chiedile prima. Conviene che le date di fine lavori e di montaggio siano scritte nei contratti.
Fonti: Ingenio – Modifica a tramezzi: CILA o SCIA; Ediltecnico – Bonus Mobili 2026, la guida aggiornata dell'Agenzia Entrate; PuntoSicuro – Cantieri sicuri: gli obblighi del cittadino committente.
Informazioni generali, aggiornate al 9 ottobre 2026: bonus, aliquote e regole possono cambiare. Non sono una consulenza fiscale, tecnica o legale: prima di decidere, verifica il tuo caso con un tecnico o un commercialista.
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